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20 Maggio 2014

La Cittą Metropolitana di Firenze: un'opportunitą o un rischio? Il punto di vista di Giuliani e Giunti

Argomento: Pd
Autore: Staff

Maria Federica Giuliani*

Ci siamo mai fermati a riflettere e immaginare come sarà fra cinquant’anni Firenze? Provate a immaginarla e non abbiate paura di vederla molto diversa. Le risorse, lo sanno bene gli amministratori e i cittadini, sono e saranno sempre più scarse, bisognerà fare di più con molto meno. Per recuperare una visione moderna della nostra Città è indispensabile quindi avere una visione integrata del territorio anche nel lungo periodo, un esercizio creativo che permette di accedere a soluzioni finora inimmaginate.
Questo offre la Città metropolitana di Firenze, se riusciremo a superare il difetto tutto italiano dei localismi e dei piccoli "orticelli".
In questo momento è indispensabile la politica per tessere una rete che metta al centro l'alternativa possibile per la ripresa della nostra economia, attraverso l’integrazione e la condivisione delle nostre bellezze, conoscenze e competenze di cui sono ricchi e apprezzati i nostri territori, per cominciare a pensare in termini di politiche e soluzioni concrete. Troppo spesso dinamiche che potrebbero avere un esito virtuoso si incagliano scontrandosi con “visioni settoriali che sembrano orti chiusi”, questo è l'unico vero ostacolo nella effettiva costituzione della città metropolitana di Firenze. 
I tempi ci suggeriscono che soltanto attraverso politiche territoriali integrate e nuove modalità di collaborazione potremo soddisfare la domanda crescente dei cittadini e lavorare mettendo in sinergia le risorse dei nostri territori, con ottimizzazione delle risorse e una pianificazione lungimirante che metta in correlazione le preziose risorse di cui il nostro territorio è ricco a favore di una popolazione di quasi un milione di abitanti, ponendosi così nel panorama europeo come un valido interlocutore per investitori ed attrarre capitali e nuovi finanziamenti. Consapevoli che la bellezza di Firenze e del suo territorio apre la mente, attrae capitali e fa ripartire il lavoro.

*Responsabile riforme istituzionali PD Toscana
già Vicepresidente commissione affari istituzionali del Comune di Firenze

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Piero Giunti*

Credo che questa sia la domanda che molti amministratori e cittadini si stanno ponendo, anche perché la riforma Delrio è stata presentata troppo spesso attraverso slogan e purtroppo, approfondita solo dagli addetti ai lavori (basti pensare a come è stato dato in pasto all'opinione pubblica il tema della cancellazione delle Provincie e conseguente eliminazione dei consiglieri Provinciali, usati come “agnello sacrificale” contro i costi della politica). Io personalmente credo che la Città Metropolitana sia una grande opportunità per il nostro territorio, anche se presenta alcune criticità e nodi da sciogliere. Il Sindaco di Firenze, per legge diventerà il Sindaco della Città Metropolitana ed entro il 30 Settembre prossimo dovrà convocare le elezioni per eleggere il Consiglio Metropolitano, composto da 18 Consiglieri scelti attraverso un voto ponderato fra tutti gli eletti dei 42 Comuni della Provincia di Firenze (Sindaci e Consiglieri Comunali).La grande novità e opportunità da cogliere sta nel fatto che con l'avvento della Città Metropolitana di Firenze ci troviamo di fronte ad un “nuovo” soggetto istituzionale, dove per la prima volta dall'unità d'Italia avremo un ordinamento non uniforme, ma differenziato, sia per il ruolo (forte capacità di governo complessivo delle istituzioni del territorio) che per le funzioni che dovrà assumere (funzione strategica unitaria dei soggetti del territorio: comuni). In questo contesto assumerà un ruolo di fondamentale importanza lo Statuto della Città Metropolitana (anche questo scritto e approvato entro il 30 Settembre da tutti i Sindaci dei 42 Comuni), in quanto definirà in maniera concreta l'assetto politico e amministrativo che la Città Metropolitana dovrà assumere.
A mio avviso lo Statuto dovrà affrontare alcune criticità che la Legge contiene, una su tutte il rischio di una forte centralità della città a scapito del resto del territorio (rischio reso concreto dalla figura monocratica di governo racchiusa nella sola persona del Sindaco del Comune capoluogo, e dal forte peso ponderato che i consiglieri dei comuni della città e della cintura fiorentina avranno, rispetto al resto dei consiglieri).
Tutti noi, nessuno escluso, siamo chiamati a portare un contributo di idee, passione e visione di futuro al fine di costruire una Città Metropolitana che diventi la “casa di tutti”, uno strumento capace di competere con le grandi Città metropolitane Europee, ma che al tempo stesso valorizzi e tenga unito tutte le peculiarità del nostro vasto territorio.
Di fronte a questa sfida o ne usciamo vincenti insieme, o perderemo tutti ….lasciando agli egoismi di parte, una vittoria che non premierà nessuno.

*Presidente del Consiglio Provinciale di Firenze.

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