Continua a leggere Continua a leggere

Ci impegniamo,
senza pretendere che gli altri si impegnino...

Continua a leggere
Invia i tuoi contributi alla redazione
Continua
Codice sicurezza

Rifondare una nuova etica comune che parta dalla persona e non dall’individualismo esasperato.

Questo il messaggio lanciato dall’associazione ADESSO stamattina a Firenze durante l’incontro dal ‘La Toscana, il futuro, il bene comune’ Comunicato stampa



 

Comunicato stampa.

Con un minuto di silenzio in ricordo di Diop Mor e Samb Modou, i due senegalesi uccisi martedì scorso, si sono aperti i lavori dell'incontro "La Toscana, il futuro, il bene comune" organizzato da ADESSO, associazione del cattolicesimo democratico diretta dal deputato Pd Antonello Giacomelli, svoltosi questa mattina al Palacongressi di Firenze. E data la manifestazione in programma nel pomeriggio promossa dalla comunità senegalese, l'iniziativa si è conclusa per l'ora di pranzo in modo da permettere a tutti di potervi partecipare.

A tema dell'incontro il ‘bene comune', il ruolo dei cattolici impegnati nella società e in politica, anche sulla scia del dibattito scaturito dall'incontro dei mesi scorsi a Todi, davanti a questa crisi non solo economica ma anche di un sistema politico che pare aver chiuso con un epoca: "Io penso che per uscire da questa fase, questa lunga stagione del berlusconismo - ha detto infatti Antonello Giacomelli - occorra rifondare un'etica comune, e la voce del cattolicesimo democratico può concorrere con gli altri a rifondarla. Una nuova etica fatta di valori condivisi che abbia al centro la persona e non il profitto e l'individualismo esasperato. Per questo l'associazione Adesso non è aperta solo a chi ha fatto una scelta di fede ma a quanti condividono questo obbiettivo di misurarsi con gli altri per creare una ‘città dell'uomo' che sia più vivibile, più attenzione alla persona che alla competitività aggressiva di un mondo che può portare a derive distruttive. Serve ripartire e aprire un percorso fatto di basi comuni e che ricostruisca".

 

Folta la presenza di esponenti dell'associazionismo cattolico e laico e di amministratori di varie province toscane, presenti tra gli altri la deputata Rosa De Pasquale, il consigliere regionale Gianfranco Venturi, la presidente della provincia di Pistoia Federica Fratoni, il segretario del Pd Metropolitano di Firenze Patrizio Mecacci.

 

Durante la mattina vari gli interventi moderati il direttore di Toscana Oggi Andrea Fagioli, tra cui quelli di Riccardo Cerza, segretario regionale Cisl, del presidente regionale delle scuole FISM Leonardo Alessi, Mario Macaluso, vicepresidente del Forum delle Famiglie, Alberto Corsinovi, presidente delle Misericordie toscane, Donato Gianfranco delle Banche di Credito Cooperativo, Giuseppe Matulli, e i docenti universitari Luca Bagnoli e Luigi Fici che hanno tracciato un quadro della situazione economica con la crisi delle imprese e del mondo del lavoro, le difficoltà delsistema bancario ad erogare credito e quindi a rilanciare lo sviluppo. Significativo il contributo del Presidente Nazionale di Confartigianato Giorgio Guerrini, membro del ‘Forum nazionale dei lavoratori cattolici'. Il consigliere Gianluca Parrini, consigliere regionale Pd, ha parlato dell'importanza del principio di sussidiarietà, che, pilastro della nostra Carta Costituzionale dopo la modifica del Titolo V avvenuto nel 2001, valorizza i corpi intermedi della società come parte integrante di uno Stato che promuove la libera iniziativa dei singoli che si mettono insieme per rispondere ai bisogni che nascono nella società e di cui in Toscana ci sono tanti esempi della grande esperienza associativa e di cooperazione a vario genere. Sul rischio dello sfilacciamento del tessuto sociale si è soffermata la consigliera regionale Caterina Bini che ha ricordato quanto "la deriva culturale berlusconiana abbia portato tutti noi a leggere la vita come se ognuno fosse rinchiuso nel proprio recinto ristretto e che si sia soli di fronte ai problemi". Ha evidenziato come ci sia un allontanamento dei cittadini dalla politica, la crisi del rapporto tra cittadini e istituzioni è sempre più preoccupante "e il populismo - ha detto Bini - impera anche per una mancanza di merito. Bisogna ridare respiro a una discussione culturale all'altezza dei tempi, di quanto siamo chiamati a vivere e che ci sta accadendo, ripartire dalla partecipazione e dal coinvolgimento delle persone nella vita sociale".

 

Ad aprire gli interventi, è stato l'Assessore Regionale Gianni Salvadori che ha dato un po' il taglio della giornata: "Quello dei cattolici nella società - ha detto - è un impegno importante, dobbiamo lavorare per lo sviluppo, per la crescita, per la coesione sociale, per arrivare a una società che dica ‘no' a forme barbare di violenza come quelle che si sono manifestate drammaticamente questa settimana a Firenze. È un impegno a tutto tondo per affermare il concetto di bene comune, che non è la somma di tanti stati di benessere individuali ma il senso di libertà, giustizia, democrazia , di responsabilità sociale collettiva che ognuno di noi, avendo l'altro come fratello, deve esercitare avendo come orizzonte il mondo".

 

Powered by Adon