Continua a leggere Continua a leggere

Ci impegniamo,
senza pretendere che gli altri si impegnino...

Continua a leggere
Invia i tuoi contributi alla redazione
Continua
Codice sicurezza
24 Maggio 2011

Rigeneriamo la democrazia.

Assemblea nazionale di Agire politicamente. Di Tobia Morandi

Autore: Tobia Morandi

 

Nel fine settimana a Roma, presso la Casa generalizia dei padri Scolopi, si è tenuta l'assemblea nazionale di "Agire politicamente" il network presieduto da Lino Prenna che riunisce numerose associazioni di ispirazione cattolica. Di particolare spessore è stata la relazione del presidente del Partito democratico Rosy Bindi, che ha sottolineato la necessità di una profonda "rigenerazione" della democrazia. Il nostro paese sta attraversando un momento di stanchezza e difficoltà che si riflette su molti ambiti del nostro vivere comune. Da troppo tempo i cattolici democratici seguono le vicende della politica italiana nutrendo crescenti perplessità e in molti si chiedono se siano stati superati i limiti oltre i quali non si può più far finta di non vedere. La Bindi ha parlato di "evidenze etiche" che provocano "indignazione" non solo tra i credenti. Occorre recuperare i fondamentali della vita cristiana, ritrovare lo spirito evangelico e quella dimensione ecclesiale di cui il laico impegnato in politica non può fare a meno.
Un altro importante tema affrontato è stata la "questione mediterranea"che deve diventare una priorità della nostra politica estera e che non può essere ridotta agli "asfittici" dibattiti su Lampedusa. Non si può più lasciare il paese in preda alle paure cavalcate dal populismo leghista. Ma, forse, la misura è colma e l'esito del primo turno delle elezioni amministrative milanesi ci regala una significativa speranza per il prossimo futuro.
Riguardo al crescente divario tra nord e sud, bisogna iniziare a vedere il Mezzogiorno non soltanto come il sud d'Italia ma soprattutto come cerniera verso i paesi del mediterraneo, tornati con forza al centro della scena per la loro importanza strategica. Tocca all' Europa oltre che all'Italia assumere con forza tale questione.
L'affermarsi della globalizzazione e i nuovi equilibri delle relazioni internazionali ci interrogano su molte questioni: il lavoro, sempre più frammentato; la crescita delle disuguaglianze; il disagio rassegnato dei giovani lavoratori precari ormai più di quattro milioni e che non trovano una vera rappresentanza nei partiti e nei sindacati.
Occorre ripartire dai principi della Rerum Novarum, della dottrina sociale della chiesa e del Concilio rimettendo al centro il pilastro della giustizia sociale. Serve un'accurata riflessione sulle distorsioni del "turbo-capitalismo" finanziario che il Presidente Obama intende incanalare fra regole e vincoli eliminati da Bush jr. La domanda è: si possono coniugare le esigenze economiche con gli ideali di giustizia e solidarietà? L'ispirazione cristiana non è certo un limite ma una risorsa quanto mai necessaria per trovare quelle risposte di cui il paese ha urgente bisogno.

Tobia Morandi

 

Powered by Adon